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La Juniores del Marsala 1912 conquista il campionato regionale U19 – Provincia di Trapani

Ci sono stagioni che si ricordano, e poi ci sono stagioni che restano scolpite nella storia. Quella della Juniores del Marsala 1912 appartiene senza alcun dubbio alla seconda categoria: un cammino straordinario, costruito giornata dopo giornata con fame, qualità e una continuità semplicemente devastante, fino alla meritata conquista del campionato regionale Under 19 – Provincia di Trapani. Un percorso che ha visto gli azzurrini di mister Dario Barraco imporsi con autorità sin dalle prime battute, mantenendo saldamente il comando anche nei momenti più delicati della stagione. Non solo risultati, ma soprattutto prestazioni: una squadra capace di unire solidità e brillantezza, mostrando una crescita costante e una maturità fuori dal comune. È il successo di un gruppo, prima ancora che di una squadra: un gruppo cresciuto insieme, capace di trasformare il lavoro quotidiano in identità e consapevolezza. Un traguardo che racconta sacrificio, appartenenza e ambizione, e che oggi restituisce al Marsala 1912 un titolo che profuma di futuro, oltre che di presente.

Il dominio nei numeri

Se le sensazioni raccontano una grande stagione, i numeri la trasformano in qualcosa di straordinario. La Juniores del Marsala 1912 ha letteralmente dominato il campionato, chiudendo al primo posto con 54 punti in 20 gare, frutto di 17 vittorie e 3 pareggi, senza mai conoscere la parola sconfitta. Un dato che da solo basterebbe a descrivere la superiorità degli azzurrini, ma che trova ulteriore conferma in una differenza reti impressionante: 56 gol realizzati e appena 8 subiti, per un saldo di +48. Numeri che parlano di equilibrio e maturità, oltre che di qualità. Con una media di 2.8 gol a partita, il Marsala ha mostrato un attacco prolifico e costante, trascinato anche dalle reti del capocannoniere Pietro Monteleone, autore di 14 centri, vero punto di riferimento offensivo della squadra. È il segno di una superiorità non solo tecnica, ma anche mentale: una squadra che non ha mai perso, che ha saputo gestire ogni momento della stagione e che, giornata dopo giornata, ha costruito un dominio tanto netto quanto meritato.

Un progetto che guarda al futuro

Un traguardo così non nasce mai per caso. È il risultato di un lavoro silenzioso, quotidiano, fatto di programmazione, di scelte oculate e di persone competenti messe nei posti giusti. Per questo, i complimenti non possono che estendersi alla società, protagonista di un percorso serio e coerente nel settore giovanile, e a mister Dario Barraco insieme a tutto lo staff, tra cui Pietro Piacentino, artefici di un lavoro di altissimo livello sia sotto il profilo tattico che umano, capace di costruire un gruppo solido, organizzato e consapevole dei propri mezzi. Un cammino che oggi trova una prima, importante consacrazione, ma che rappresenta soltanto l’inizio di un progetto destinato a crescere nel tempo.

Una vittoria che va oltre il campo

E poi c’è il valore che va oltre il campo. Perché il calcio, soprattutto a livello giovanile, è anche – e forse soprattutto – un fatto sociale, educativo, identitario. E la gara contro il Partinicaudace, vinta 4-1, ne è stata la dimostrazione più bella: giocare, in via eccezionale, nello stadio dei “grandi”, il Lombardo Angotta, davanti a spalti colorati di biancazzurro, è qualcosa che va ben oltre il risultato sportivo. Per certi versi, una cornice che ha riportato alla memoria emozioni lontane, come quella storica finale del torneo Dante Berretti 1977/78 contro la SPAL, quando il Marsala si laureò campione d’Italia. Non per il contesto o la categoria, ma per il calore, per l’atmosfera, per quella sensazione di appartenenza che si respirava sugli spalti. Vedere così tante persone, così tanti colori azzurri, per una gara Juniores all’ultima giornata di un campionato provinciale, è un segnale forte, bellissimo. In questo, fondamentale è stata anche la presenza del tifo organizzato, che ha voluto far sentire la propria vicinanza ai ragazzi.

I protagonisti del trionfo

A suggellare questo straordinario percorso, anche i ragazzi convocati nell’ultima e decisiva gara contro il Partinicaudace: Pantaleo Biagio, Consiglio Davide, Nuha Jammeh, Di Girolamo Giovanni, Vento Federico, Di Dia Gabriele, Occhipinti Alessandro, Piacentino Luca, Pipitone Samuele, Ingargiola Vincenzo, Sammartano Manuel, Ceesay Seedy, Domingo Cristian, Ebrima Gassama, Amadou Janneh, Mezzapelle Edoardo, Puleo Gabriele, Bertolino Daniele, Affun Emmanuel, Giacalone Vincenzo.

In quest’ultima gara non era presente il capocannoniere Pietro Monteleone, fermato da squalifica, ma il suo contributo nel corso della stagione resta fondamentale: con i suoi 14 gol ha rappresentato un punto di riferimento costante per l’attacco azzurro.

Il valore di un gruppo, dentro e fuori dal campo

E infine, un riconoscimento speciale va alle famiglie, ai genitori, che con sacrificio, presenza e sostegno costante hanno accompagnato questi giovani lungo tutto il percorso. Perché dietro ogni traguardo raggiunto, dietro ogni gruppo unito e compatto come questo, c’è sempre una base solida fatta di valori, educazione e supporto quotidiano.

È anche grazie a loro se il Lombardo Angotta si è colorato d’azzurro. È anche grazie a loro se questo gruppo è diventato squadra. Ed è da qui che si riparte, con la consapevolezza che questo non è un punto d’arrivo, ma un nuovo, entusiasmante inizio.

Fonti: Marsala 1912, Tuttocampo.it